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Miei cari ricercatori, dopo aver acquisito la competenza del 2° livello Reiki, ci rendiamo conto che abbiamo davanti a noi un bel lavoro da fare per la nostra crescita personale. Senza fretta, incontrando ognuno i propri tempi, con ritmi personali, poiché tutto accade a suo tempo, ci accorgeremo che grande aiuto dà la consapevolezza: è già metà lavoro svolto. Occorre una preparazione adeguata, perseveranza e fiducia. Così strada facendo il Reiki ci aiuterà a soddisfare le nostre esigenze, a vivere con sincerità, a mantenere le relazioni con onestà, a lavorare con soddisfazione, ad accrescere la nostra Fede, in qualsiasi manifestazione essa voglia esprimersi. Per arrivare a desiderare di avanzare al 3° livello SHINPIDEN, e magari diventare anche Maestri di Reiki, è necessario intraprendere un viaggio interiore profondo, alla scoperta di noi stessi. Qui l’Energia della Luce illumina la Coscienza e porta l’integrazione degli aspetti contraddittori della Psiche in una visione unitaria della Realtà. Occorre essere fortemente motivati e determinati a scavare dentro di noi, attraverso un’osservazione attenta, acritica il nostro mondo esteriore ci fornirà un’adeguata mappatura di noi stessi, poiché tutto ciò che ci disturba nel nostro mondo esterno ci indica che non siamo in armonia, col principio corrispondente. Il mondo esterno è la fonte di informazioni più fidata sulla nostra situazione personale. Quindi è di fondamentale importanza riconoscere i propri desideri, i bisogni, rendersi conto con attenzione di ciò che ci accade perché sono dei messaggeri preziosi della realtà individuale. E’ inutile prendersela con gli altri, o essere eccessivamente attaccati, è inutile colpevolizzare gli altri. Tutto ciò rivela il fedele riflesso della realtà personale interiore, talvolta scomoda, ma che è dentro di noi. Solo quando saremo disposti in maniera responsabile a un sincero e diretto confronto con noi stessi, con la parte più profonda di noi, allora ogni paura scomparirà per aprirci le porte alla nostra vera evoluzione, alla scoperta della nostra missione in questa vita. Un passo spesso frenato fintanto che manteniamo la paurosa distanza fra noi e la nostra Anima. E’ possibile concepire il nostro corpo come uno specchio, dove si manifesta la nostra essenza, e scoprire, per integrare in noi stessi, le parti che non conosciamo ancora, ma dobbiamo essere disposti a guardare con chiarezza e coraggio qualsiasi cosa o emozione apparirà sullo specchio, senza distorcere i messaggi che arrivano, senza deformare il tutto con illusioni o maschere. Ci vuole coraggio e chiarezza, solo questo porta a conoscerci interiormente. La malattia, ad esempio, il dolore, un sintomo, richiamano la nostra attenzione su quelle parti di noi che non riusciamo ad ascoltare o a vedere. Reiki è lo strumento potente e efficace che permette la guarigione perché ci mette in comunicazione col nostro corpo ma soprattutto con la nostra psiche aiutandoci a riconoscere chi siamo e che cosa è la realtà. Il potere del quarto simbolo conferito al 3° Livello dona la capacità di affrontare la propria Ombra, di non fuggire, di non negare, di accogliere amorevolmente anche la peggiore delle verità di cui siamo depositari, solo in questo modo infondendo questa Luce svanirà la stessa Ombra. Parleremo ancora del 3° livello nel nostro prossimo incontro, ma adesso vorrei salutarvi con una bellissima preghiera: tutte le tradizioni indigene, parlando di unità e forza fanno riferimento allo Spirito, a Dio. La preghiera Hopi della Compassione inizia così:
Ti sento attraverso le orecchie del mio spirito lupo, Ti sento o Spirito, negli alberi mentre il vento mormora tra le fronde che coprono il mio villaggio nella sera. Ascolto la tua voce nell’acqua mentre scorre sulle pietre nel ruscello che passa accanto alla mia famiglia, alla mia gente. Ti sento o Spirito in tutte le cose Ti vedo o Spirito, ti vedo attraverso gli occhi del mio spirito falco. Ti vedo nel viso dei bambini del mio villaggio quando fisso i loro occhi e ti vedo quando guardo le stelle nella volta del cielo notturno che copre la mia casa Ti vedo al lavoro nelle pennellate del paesaggio dipinto nel deserto che mi circonda, Ti vedo o Spirito in tutte le cose. Ti assaporo o Spirito, attraverso la lingua del mio spirito serpente Assaporo la tua brama per la mia saggezza Assaporo la tua tolleranza verso il mio apprendimento Assaporo la tua compassione per l’anima mia Assaporo la tua compassione per l’anima mia. Continua… |