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Il rigo di base è la linea orizzontale immaginaria oppure scritta su cui si scrive, si ottiene tracciando una linea parallela al bordo superiore del foglio partendo alla prima lettera della riga.
In grafologia distinguiamo andamento e direzione del rigo:
Andamento e direzione non vanno confusi, una scrittura può essere discendente e contemporaneamente mantenere il rigo orizzontale, può essere ascendente e non mantenere il rigo, ecc. Si comprenderà meglio alla fine dell’articolo.Andamento e direzione dipendono dalla forza interiore che appartiene allo scrivente, simbolicamente esprimono la stabilità psicofisica e umorale. Questi due segni permettono di valutare la tendenza alla continuità nel portare avanti il proprio modo di essere e i propri progetti, la capacità di restare lineare coi propri programmi e le proprie scelte, oppure la tendenza a farsi travolgere dall’entusiasmo e dal dinamismo o al contrario scoraggiarsi, smarrirsi e deprimersi di fronte alla difficoltà, fino alla rinuncia. ANDAMENTO Il rigo può avere un andamento rigidamente rettilineo in cui le parole sembrano aderire perfettamente alla linea immaginaria (in grafologia si dice che lo scrivente mantiene il rigo)
o marcatamente ondeggiante fino ad assumere l’aspetto si un serpente (e allora si dice che la grafia non mantiene il rigo).
Tra i due andamenti la via di mezzo è un rigo leggermente ondeggiante, le parole si distaccano morbidamente dalla riga di base, questa è la posizione più equilibrata.
Pensiamo al termine Mantenere il Rigo: cosa vuol dire?Possiamo paragonare questo segno ad una persona che sta camminando per una strada perché vuole raggiungere un determinato posto. Mantiene il rigo fa luce su questo , sulla capacità o meno di mantenere la strada scelta e di percorrerla con linearità, senza subire gli influssi dello stato umorale. Ogni camminata ha il suo stile e un passo proprio chela caratterizza:
Andrea Cattaneo |